RUBRICA: IL CORPO NON MENTE
ANSIA SOCIALE: quando stare con gli altri diventa una fatica insormontabile
L’ansia sociale è una delle forme di ansia più diffuse, ma anche una delle meno riconosciute.
Molte persone convivono con questa sensazione senza darle un nome, pensando che sia solo timidezza o carattere.
Con il tempo questa sensazione viene normalizzata.
Chi la vive può sentirsi a disagio nelle situazioni più comuni: parlare davanti ad altri, intervenire in una riunione, fare una domanda, conoscere persone nuove, entrare in un luogo affollato.
Non è la situazione a fare paura, ma la sensazione di essere osservati, valutati, giudicati.
È mai successo di…
– rimuginare su qualcosa che si è detto o fatto, temendo di aver fatto una brutta figura?
– evitare di parlare per paura di sbagliare o arrossire?
– sentirsi inadeguati anche senza un motivo preciso?
– desiderare andarsene da un contesto sociale appena possibile?
Chi vive ansia sociale spesso appare tranquillo all’esterno, ma dentro può provare:
– forte tensione
– vergogna anticipata
– paura di non essere all’altezza
– bisogno di controllarsi continuamente
– sollievo solo quando la situazione finisce
Il corpo reagisce come se fosse in pericolo: il cuore accelera, la voce può tremare, le mani sudano, la mente si blocca, le parole non arrivano.
Più si teme il giudizio, più cresce la sensazione di essere sotto osservazione.
Per proteggersi, la persona può iniziare a evitare contesti sociali, rinunciando a opportunità, relazioni e momenti di vita importanti.
La cosa più importante è che è un processo reversibile.
Perché vivere con l’ansia sociale quando si può farne a meno?
Dott.ssa Marina Brusadelli
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