RUBRICA: IL CORPO NON MENTE

ANSIA ANTICIPATORIA: quando la paura arriva prima dei fatti.

L’ansia anticipatoria è la forma di ansia più comune e sempre più persone ne soffrono senza riconoscerla.

Uomini, donne ma anche bambini vivono della “paura prima che qualcosa accada davvero”.

Non nasce da ciò che sta accadendo, ma da ciò che potrebbe accadere.

È la condizione in cui la mente si sposta costantemente in avanti, immaginando scenari negativi, preparando risposte, prevedendo difficoltà.

Il presente perde consistenza, mentre il futuro diventa minaccioso, preoccupante.

La persona può iniziare a temere una telefonata, una riunione, un esame, una visita medica, un viaggio, perfino una giornata apparentemente normale.

La paura non riguarda il fatto in sé, ma l’idea che qualcosa possa andare storto.

Come si manifesta?

– Il corpo reagisce prima ancora che accada qualcosa.

– Sensazione di nodo allo stomaco o chiusura gastrica

– Respiro corto, superficiale, come se mancasse aria

– Cuore che accelera o pulsa forte nel petto

– Tensione a collo, spalle, mandibola

– Mani fredde o sudorazione

– Difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni

– Stanchezza persistente anche dopo il riposo

A livello mentale possono comparire:

– Pensieri ripetitivi e difficili da interrompere

– Anticipazione continua del peggio

– Bisogno di controllare ogni dettaglio

– Difficoltà a concentrarsi sul presente

– Sensazione costante di “dover essere pronti”

Emotivamente si può percepire:

– Una preoccupazione di fondo che non si spegne

– Irritabilità o nervosismo immotivato

– Sensazione di non riuscire mai a rilassarsi davvero

– Paura diffusa, non legata a un pericolo concreto

Il sistema nervoso entra in uno stato di allerta prolungata.

Non distingue tra pericolo reale e scenario immaginato. Reagisce.

Così la persona finisce per vivere come se qualcosa dovesse sempre accadere.

La paura diventa silenziosa ma costante, presente in molte situazioni quotidiane.

Ogni giorno perdiamo qualcosa, bisogna agire prima che ciò accada.

dott.ssa Marina Brusadelli

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